{"id":896,"date":"2024-11-16T20:33:51","date_gmt":"2024-11-16T19:33:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/?p=896"},"modified":"2024-11-16T20:33:53","modified_gmt":"2024-11-16T19:33:53","slug":"costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/","title":{"rendered":"Parlare chiaro, fidarsi di pi\u00f9. Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia (con il modello C.R.A.P.)"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Avete mai avuto una&nbsp;<em>call<\/em>&nbsp;di&nbsp;<em>debriefing<\/em>&nbsp;per discutere le&nbsp;<em>task<\/em>&nbsp;di&nbsp;<em>follow-up<\/em>&nbsp;del&nbsp;&nbsp;<em>meeting<\/em>&nbsp;con il nuovo&nbsp;<em>lead<\/em>?&nbsp;&nbsp;Forse no, magari perch\u00e9 nella vostra azienda non \u00e8 d\u2019uso comune affidarsi a cos\u00ec tanti anglicismi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse vi risulter\u00e0 pi\u00f9 familiare per\u00f2 \u201cun incontro di allineamento che si \u00e8 reso necessario in quanto risulta ovvio che dal confronto con il potenziale portatore d\u2019interesse vi sono molti punti ancora da visionare\u201d. Oppure, che \u201cbisogna discutere le KPI, pensare fuori dagli schemi, offrire al cliente un\u2019esperienza immersiva, vendere un\u2019idea, creare un bisogno, dare il 110%\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi che abbiamo riportato sono solo alcuni degli esempi che vengono spesso citati da lavoratori e lavoratrici quando si chiede loro di fare degli esempi di cosa si intenda per&nbsp;<strong>comunicazione non chiara<\/strong>: in alcuni casi si tratta di giri di parole superflui o di un linguaggio tecnico&nbsp;esasperato: l\u2019emittente del messaggio crede \u2013 a volte anche in buona fede \u2013 che questa strategia possa incrementare la professionalit\u00e0 dai trasmettere ai propri interlocutori.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verit\u00e0 \u00e8 che non sempre il risultato \u00e8 quello auspicato: tecnicismi pomposi, forestierismi forzati, inutili forme perifrastiche e modi di dire cos\u00ec abusati e stereotipati da aver perso la propria valenza \u2013 contribuiscono alla costruzione di forme di comunicazione non chiara che, a lungo andare, possono corrodere la credibilit\u00e0 individuale e indebolire le reti fiducia, in particolare in contesti aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di comunicazione non avviene solo in contesti lavorativi: non dobbiamo infatti allontanarci molto dalle nostre realt\u00e0 quotidiane per imbatterci in esempi di comunicazione che sembrano celare un messaggio intrinsecamente semplice dietro muri di velleit\u00e0 lessicali e sintattiche\u2026 (Visto quanto \u00e8 facile cadere nella trappola?).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene sia riscontrabile in tutte le lingue, in Italiano questa tendenza a complicare inutilmente la comunicazione \u00e8 molto diffusa e per alcuni potrebbe avere un retaggio storico e culturale. Ai suoi albori, l\u2019italiano era perlopi\u00f9 destinato a scopi letterari o artistici (ad esempio, era la lingua dell\u2019opera lirica) ed utilizzato in contesti ad appannaggio quasi esclusivo di un\u2019\u00e9lite colta. L\u2019italiano come lingua nazionale&nbsp; si diffonde inizialmente molto lentamente, prima di tutto attraverso il linguaggio burocratico e tramite il sistema scolastico. Arrivando quindi alle persone \u201cdall\u2019alto\u201d (qui l\u2019autrice ha fatto uno sforzo immane per evitare di scrivere \u201c<em>con un approccio top-down<\/em>\u201d), l\u2019italiano standard inizia ad esistere perlopi\u00f9 in forma scritta<em>,&nbsp;<\/em>discostandosi quindi dall\u2019esperienza linguistica vissuta nel quotidiano e soprattutto creando un netto distacco dalle variet\u00e0 di italiano parlato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo fece s\u00ec che un linguaggio complesso venisse automaticamente percepito come corretto e aulico, alimentato da una didattica che spronava (e sprona tuttora) studenti e studentesse a sostituire parole pi\u00f9 comuni con sinonimi ricercati. (Quante volte in un tema abbiamo preso in prestito il termine&nbsp;<em>fanciulla<\/em>&nbsp;per dare un tono letterario al termine&nbsp;<em>ragazza<\/em>, ci siamo&nbsp;<em>recati&nbsp;<\/em>invece di andare ed abbiamo&nbsp;<em>acquistiamo&nbsp;<\/em>invece di comprare? Quante volte il nostro filo conduttore \u00e8 diventato un fil&nbsp;<em>rouge<\/em>&nbsp;o un&nbsp;<em>letimotiv<\/em>? Quante volte queste nostre scelte stilistiche sono state ricompensate da un bel voto soddisfatto dei nostri professori e professoresse e da parenti ammirati della nostra dimestichezza con&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manuelmarangoni.it\/scriverelibri\/lantilingua-italiana-perche-bisogna-scrivere-chiaro-ed-evitare-le-parole-ricercate\/656\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sinonimi poco comuni<\/a>&nbsp;nell\u2019uso quotidiano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arricchimento lessicale \u00e8 ovviamente una pratica encomiabile, tanto in et\u00e0 scolare quanto in et\u00e0 adulta. Il risultato di questa educazione scolastica alla complessit\u00e0 linguistica, per\u00f2, non sembrerebbe aver plasmato una nazione di forbiti scrittori. Al contrario, il risultato \u00e8 la cosiddetta \u201c<a href=\"https:\/\/uilscuola.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lantilingua_di_italo_calvino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Antilingua<\/a>\u201d di&nbsp;<strong>Italo<\/strong>&nbsp;<strong>Calvino<\/strong>&nbsp;(lettura consigliatissima, tratta dai suoi \u201cDiscorsi su letteratura e societ\u00e0\u201d), vale a dire una lingua che tenta (spesso invano) di abbellirsi con orpelli percepiti come aulici in base alla loro bassa frequenza in ambiti d\u2019uso quotidiano (proprio come le parole di questa frase). Il risultato \u00e8 invece una lingua iper formale e quasi incomprensibile, anche in tipologie testuali (quali testi espositivi o testi prescrittivi) il cui scopo principale non \u00e8 quello di intrattenere bens\u00ec di informare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cultura degli&nbsp;<em>-ismi<\/em>, come la definisce Falcinelli nel suo \u201c<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3PsLVbW\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Testi che parlano: Il tono di voce nei testi aziendali<\/a>\u201d (Falcinelli, 2018) rimane quindi annidato per anni nelle nostre penne, e torna ad insinuarsi nei nostri testi sotto forma di tecnic-ismi;&nbsp; neolog-ismi e forestier-ismi che spesso contribuiscono pi\u00f9 a compiacere la penna che li genera piuttosto che al raggiungimento dell\u2019obiettivo di una comunicazione: essere chiari. Ne \u00e8 un&nbsp;<a href=\"https:\/\/humanparts.medium.com\/why-italians-use-dozens-of-words-for-simple-instructions-b3e499f2f0df\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esempio recente&nbsp;<\/a>quello riportato da Petterson, esperto di marketing digitale plurilingue, che sottolinea come quello che negli aeroporti di tutto il mondo \u00e8 un semplice cartello sul quale \u00e8 disegnata una persona stilizzata che indossa una mascherina, negli aeroporti \u00e8 diventato un cartello che recita:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cS<em>econdo le misure di contenimento del contagio da Covid-19 previste dal DPCM 26 Aprile 2020, \u00e8 obbligatorio usare protezioni alle vie respiratorie negli spazi interni accessibili al pubblico. Anche in aeroporto, \u00e8 dunque obbligatorio l\u2019utilizzo di mascherine\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello della comunicazione chiara supera per\u00f2 i confini della scelta stilistica e diventa un vero e proprio&nbsp;<strong>problema culturale e persino etico<\/strong>&nbsp;\u2013 tanto in contesti aziendali quanto in contesti politici e sociali \u2013 quando inizia ad alimentare una vera e propria cultura comunicativa basata sulla pura retorica di facciata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il linguaggio \u00e8 certamente curato, la terminologia \u00e8 ricca, le fonti sembrano a primo acchito attendibili. Dietro tutto questo, in realt\u00e0, si cela per\u00f2 il vuoto in termini di evidenze empiriche, nessun dato a sostegno delle proprie tesi, o poca conoscenza del tema di cui si sta, tuttavia, parlando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratterebbe quindi di un linguaggio forzatamente ricercato, spesso con l\u2019obiettivo di confondere o di escludere l\u2019interlocutore \u2013 che si lascia quindi intimorire o escludere da una terminologia estremamente&nbsp; (ed immotivatamente) tecnica e da dati apparentemente veritieri (ma in realt\u00e0 inventati sul momento) \u2013 ai quali risulta difficile controbattere seduta stante o&nbsp; con il&nbsp; tempismo necessario per un confronto immediato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio emblematico del fenomeno (<a href=\"https:\/\/econpapers.repec.org\/article\/behjbepv1\/v_3a6_3ay_3a2022_3ai_3as1_3ap_3a23-40.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Iacobucci &amp; De Cicco, 2022<\/a>) \u00e8 il caso dell\u2019ex presidente Donald Trump in visita dal primo ministro canadese, Justin Trudeau. Trudeau afferm\u00f2 che&nbsp; il Canada non aveva alcun disavanzo commerciale con gli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trump si oppose a questa affermazione con veemenza, presentando anche dati puntuali che sostenessero il contrario, riuscendo ad apparire sicuro di s\u00e9 ed uscendo vincitore dal dibattito, seppur su un piano puramente retorico. Poco dopo, in un discorso tenuto in una campagna di raccolta fondi in Missouri, Trump stesso ammise di non avere la minima idea di quali fossero i dati reali a riguardo: non sapeva se effettivamente il Canada avesse o meno un disavanzo commerciale con gli Stati Uniti n\u00e9 aveva alcun dato ufficiale a sostegno delle sue affermazioni, ma stava semplicemente dimostrando di poter tener testa a Trudeau (<a href=\"https:\/\/newrepublic.com\/article\/147504\/worse-liar-trump-lies-trudeau?source=post_page---------------------------\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The New Republic, 2018<\/a>) facendo ricorso ad un linguaggio apparentemente preciso seppur basato su dati inventati e senza alcuna conoscenza dell\u2019argomento. Tanto bast\u00f2 ai suoi sostenitori per crearne una notizia: i nuovi dati \u2013 scorretti \u2013 riempivano ormai i feed dei principali Social Network, costruendo consenso verso Trump e dichiarandolo vincitore del velato scontro politico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bullshit language, o linguaggio delle sciocchezze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca accademica (che utilizza l\u2019inglese come lingua franca) definisce questo fenomeno<em>,<\/em>&nbsp;con un termine inglese molto colorito: quello della&nbsp;<em>bullshit language.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comunicazione delle sciocchezze, come la definiremo noi in maniera pi\u00f9 morbida, \u00e8 una comunicazione che per definizione&nbsp; avviene senza alcun riguardo per la verit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, l\u2019interlocutore dir\u00e0 tutto ci\u00f2 che serve a sostenere i propri interessi, i propri punti di vista, le proprie posizioni, le proprie proposte, portando cos\u00ec avanti la sua personalissima agenda, senza preoccuparsi se quanto sta dicendo \u00e8 vero o falso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molti, tale tendenza sarebbe molto pi\u00f9 pericolosa delle bugie: mentre il bugiardo sa di mentire ma conosce la verit\u00e0, seppur decidendo attivamente di oscurarla&nbsp; \u2013 la persona dedita a produrre&nbsp;<em>sciocchezze&nbsp;<\/em>non si preoccupa affatto della verit\u00e0. Non conosce come stanno i fatti, n\u00e9 gli interessa conoscerli: produrr\u00e0 sul momento i contenuti che gli servono a sostenere le proprie tesi, inventer\u00e0 numeri e statistiche a caso, citer\u00e0 fonti inesistenti e \u2013&nbsp; a volte \u2013 questo gli servir\u00e0 per guadagnare terreno rispetto al proprio interlocutore e convincere il pubblico che ha di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il professor Ian McCarthy,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S000768132030001X?casa_token=XjHdL0DmEokAAAAA:VoaEw3VghJ9q-W-2AH1_Xmoc6wAuGnLWLjGMxk57vLsEpQ4id97VkzSCPhuLq3Ypk1l0tbXA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">insieme al proprio gruppo di ricerca<\/a>, ha tentato di spiegare per quale motivo bisogna agire affinch\u00e9 le aziende riescano a combattere attivamente questa&nbsp;<em>indifferenza nei confronti della verit\u00e0<\/em>, che porterebbe spesso a ingiustizie, atteggiamenti manipolatori, distorcendo le percezioni di competenza, trasparenza ed affidabilit\u00e0 e, infine, corrodendo i rapporti di fiducia \u2013 sia all\u2019interno che all\u2019esterno<em>.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa forma nociva di comunicazione&nbsp;<em>vuota<\/em>&nbsp;per puri fini persuasivi e retorici \u2013 a lungo termine \u2013 indebolisce l\u2019etica della verit\u00e0, distrugge l\u2019efficacia comunicativa e \u2013 seppur risultando a tratti divertente e comica, com\u2019\u00e8 avvenuto spesso con Donald Trump&nbsp; \u2013 contribuisce all\u2019erosione della fiducia reciproca e nelle organizzazioni: sovvertendo la comunicazione&nbsp;<strong>significativa,&nbsp;<\/strong>ci allontana mentalmente dalla realt\u00e0 dei fatti e, quindi, dall\u2019impatto delle nostre azioni nel mondo reale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma cosa fare, quindi, per combattere una comunicazione non chiara o basata su solide&nbsp;<em>sciocchezze<\/em>? Come afferma il professor McCarthy, nonostante la sua pervasivit\u00e0 e il suo impatto sulle prestazioni lavorative, ad oggi sono pochi i consigli&nbsp;<strong>pratici&nbsp;<\/strong>su come vada affrontato il rischio di diffondere una&nbsp;<strong>cultura delle sciocchezze<\/strong>&nbsp;sul posto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCarthy e colleghi hanno creato il modello<strong>&nbsp;C.R.A.P<\/strong>&nbsp;\u2013 acronimo che risulter\u00e0 a chi mastica l\u2019inglese abbastanza colorito e ironico, tanto quanto il fenomeno che ambisce a contrastare. Il modello C.R.A.P ci serve come guida per&nbsp;<strong>C<\/strong>omprendere,&nbsp;<strong>R<\/strong>iconoscere,&nbsp;<strong>A<\/strong>gire e&nbsp;<strong>P<\/strong>revenire le sciocchezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea generale, il modello C.R.A.P ci invita a sviluppare un sano cinismo nei confronti delle comunicazioni che ci sembrano troppo astratte e complicate: abuso di \u2013<em>ismi<\/em>, quindi, ma anche connessioni poco logiche&nbsp; e mancanza di prove o dati supporto delle proprie affermazioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il modello C.R.A.P.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Punto 1 del modello: Comprendere<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprendere \u00e8 sempre il punto di partenza. Se l\u2019essenza di una comunicazione vuota e basata su sciocchezze \u00e8 il palese disprezzo per la verit\u00e0 \u2013 dobbiamo imparare innanzitutto a scindere la forma dalla valutazione del contenuto. Oltre a valutare il fascino di un messaggio persuasivo, dobbiamo anche trarre le nostre conclusioni su quanto il messaggio sia fondato o meno sulla verit\u00e0, o su quanto l\u2019interlocutore stia semplicemente cercando di ammaliarci, confonderci e portare acqua al proprio mulino. Per aiutarci in questo arduo compito, i ricercatori e le ricercatrici dicono che \u00e8 innanzitutto utile capire&nbsp;<strong>se<\/strong>,&nbsp;<strong>quando<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>perch\u00e9<\/strong>&nbsp;noi stessi lo facciamo, dato che nessuno di noi ne \u00e8 immune alla produzione di sciocchezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io, ad esempio, tendo a complicare il mio linguaggio quando percepisco che qualcuno sta criticando il mio lavoro in ambito socio-linguistico e quindi sento minacciata la mia \u201cautorit\u00e0\u201d accademica in questo settore: spesso lo faccio (in maniera errata) attingendo da una terminologia che non molti condividono con me, ovvero quella della ricerca in linguistica generale \u2013 che ho studiato per molti anni. Per questo mi ritrovo a parlare di deissi, di potenzialit\u00e0 semiotiche e multimodali del discorso digitale e di affordance della diade testo\/immagine. Il risultato non \u00e8 sicuramente quello di avvicinarmi all\u2019interlocutore o di ragionare insieme sulla critica che ho ricevuto, bens\u00ec spesso quello di allontanare l\u2019interlocutore e chiudere la conversazione, rinunciando ad un confronto costruttivo. Sicuramente non \u00e8 una strategia di apertura che porta ad un confronto costruttivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stando a quanto affermano studiosi e studiose del fenomeno, emergerebbero quattro ragioni principali per cui le a volte utilizziamo una comunicazione non chiara sul posto di lavoro (e non solo):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>a. Per prendere le distanze dalle nostre responsabilit\u00e0 e dalle nostre emozioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Individui, aziende, gruppi ed istituzioni, spesso tendono \u2013 consciamente e inconsciamente \u2013&nbsp; ad oscurare il reale impatto delle loro decisioni e di allontanarsi dalle conseguenze emotive e personali delle loro azioni tramite espedienti retorici. Questo \u00e8 il motivo per cui sono stati inventati termini come \u201c<em>rightsize<\/em>\u201d (ridimensionare \u2013 (ri)portando, per\u00f2 alla&nbsp;<strong><em>giusta<\/em><\/strong><em>&nbsp;dimensione)<\/em>&nbsp;per sostituire un equivalente ben comprensibile, ma forse pi\u00f9 doloroso, ovvero il termine \u201c<em>licenziamento<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>b. Manipolare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCarthy esplora le distinzioni tra sciocchezze e bugie, dimostrando come le prime siano diverse dalle seconde perch\u00e9 vengono usate deliberatamente per manipolare, oscurando il significato \u2013 come anticipato \u2013 con un linguaggio complesso o pieno di gerghi, abbreviazioni e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Queste sciocchezze sono molto persuasive, e al contempo eludono la dichiarazione di una realt\u00e0 chiara, e quindi evitano una presa di posizione netta, offrendo al produttore di sciocchezze anche la possibilit\u00e0 di ritrattare quanto dichiarato con maggior facilit\u00e0. Roger Miles, esperto di stima del fattore umano nella valutazione di rischi, osserva che un tratto comune a persone che esercitano forme di leadership tossiche \u00e8 la tendenza a sviluppare e&nbsp; creare un linguaggio parallelo, un insieme alternativo di parole per descrivere ci\u00f2 che sta accadendo. Questa forma di \u201cmanipolazione psicologica maligna\u201d (per approfondimenti, si veda il termine&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/societa\/Gaslighting_nuove_pratiche_di_manipolazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gaslighting<\/a>) permette a questi leader di manipolare il linguaggio senza alcuno scrupolo \u2013 in modo da attribuirsi facilmente il merito i vari successi e allo stesso tempo di eludere la responsabilit\u00e0 personale per qualsiasi fallimento. Ne sono un esempio da manuale la campagna sloganistica&nbsp; e l\u2019approccio comunicativo della \u201cLeave Campaign\u201d e della \u201cTake Back Control\u201d legate alla Brexit.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>c. Apparire (bene) e sentirsi inclusi e importanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usare nuove parole che piano piano si stanno facendo spazio nella nicchia che frequentiamo \u2013 sia essa un team di lavoro o un intero settore lavorativo pi\u00f9 ampio \u2013 ci fa sentire bene. Prima di tutto, ci danno l\u2019impressione di appartenere ad un gruppo. In secondo luogo, ci fanno sentire al passo con i tempi, ed al corrente con le ultime novit\u00e0. Certamente, a volte questo funziona, ma solo quando questo linguaggio \u00e8 effettivamente condiviso all\u2019interno del gruppo di parlanti, che lo riconoscono come funzionale agli scopi comunicativi del team. Ad esempio, potrei tranquillamente e senza rischi dire al mio gruppo di colleghi di Marketing e Comunicazione che la SEO di questo blog post va ottimizzata e che l\u2019articolo \u00e8 carente nello score legato alla presenza delle keyword negli H2. Se per\u00f2 rispondessi in questo modo alla persona che gestisce il reparto di accounting \u2013 che non mi sta particolarmente simpatica e che da qualche mese fa battute sul fatto che \u201cil team di digital marketing sta su Facebook per lavoro\u201d \u2013 probabilmente lo sto facendo solo per ribadire la mia competenza e la mia posizione. Ponendola di fronte ad una terminologia estremamente tecnica \u2013 che avrei potuto riassumere in maniera pi\u00f9 inclusiva affermando che sto inserendo delle parole chiave nel nostro articolo, in modo tale che chi cerca informazioni su queste tematiche con una ricerca su Google, lo trover\u00e0 con&nbsp; maggior facilit\u00e0. L\u2019abuso di terminologia tecnica si diffonde, gli ambiti d\u2019uso si contaminano, prendono in prestito, superano i contesti in cui sono nati. Ed eccoci qui, in un mondo pieno di \u201dagile\u201d, \u201cideazione\u201d, \u201cecosistema\u201d, \u201cabilitante\u201d, \u201cperformanti\u201d e \u201ctop-slicing\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>d. Per pigrizia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 molto pi\u00f9 facile mettere insieme un po\u2019 di cose che \u201csuonano\u201d fantasiose piuttosto che cimentarsi nel duro lavoro intellettuale richiesto per pensare e articolare ci\u00f2 che vogliamo dire.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"2\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Punto 2 del modello: Riconoscere:<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda chiave di volta per riconoscere le sciocchezze \u00e8 conoscere i trucchi tramite i quali&nbsp; si mascherano. Questo implica riconoscere come \u2013 con quali stratagemmi scritti, verbali o grafici \u2013 i colleghi vanno a formulare le dichiarazioni che stanno emettendo senza riguardo per la verit\u00e0. Spesso, tali affermazioni sono di natura astratta e generale e si presentano come l\u2019opposto dell\u2019italiano chiaro (immaginatevi un continuum che ha ad un estremo un articolo de ll Post ed all\u2019estremo opposto un tweet di Diego Fusaro).<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Furbetti che agiscono come se ci fosse la libert\u00e0 e non il dominio spietato del Leviatano tecnosanitario.&nbsp;<a href=\"https:\/\/t.co\/A8g9NqPgP2\">pic.twitter.com\/A8g9NqPgP2<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Diego Fusaro (@DiegoFusaro)&nbsp;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/DiegoFusaro\/status\/1475395954777931776?ref_src=twsrc%5Etfw\">December 27, 2021<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le affermazioni mancheranno di dettagli, fonti a volte di logica. Altre volte avranno tutte le caratteristiche \u2013 come gli&nbsp;<em>-ismi<\/em>&nbsp;\u2013 tipiche dell\u2019italiano apparentemente forbito di cui abbiamo parlato prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"3\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Punto 3 del modello: Agire<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa possiamo fare attivamente di fronte a questi&nbsp;<em>abusi<\/em>&nbsp;linguistici? McCarthy e colleghi delineano quattro tipi di risposte:&nbsp;<strong>alzare la voce<\/strong>,&nbsp;<strong>trascurare<\/strong>,&nbsp;<strong>abbandonare<\/strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>accondiscendere<\/strong>. Molti dipendenti potrebbero scegliere risposte basate sull\u2019\u201cattacco\u201d, come parlare per smascherare coloro i quali producono questo genere di disinformazione, specialmente in un\u2019azienda che ha una cultura ed un\u2019etica fortemente basate sul feedback costruttivo e sulla \u201cspeak-up culture\u201d, prima di ricorrere ad altre risposte tipiche della strategia di fuga. Possono farlo fornendo prove che sfidano le sciocchezze fornendo dichiarazioni, fatti, prove alternative che confutino tale sciocchezza e la smascherino una volta per tutte. Tuttavia, prima di farlo, dovrebbero essere consapevoli che le sciocchezze semplici e coerenti tenderanno ad essere pi\u00f9 attraenti delle verit\u00e0 intricate e complesse (McCarthy et al). Per questo motivo, molti tendono semplicemente ad ignorare e trascurare queste sciocchezze. Quando \u2013 per\u00f2 \u2013 farsi sentire non basta e ignorare diventa troppo oneroso in termini tanto emotivi ed etici, quanto cognitivi e di coerenza interna \u2013&nbsp; si tender\u00e0 a fuggire o dalle&nbsp;<em>sciocchezze<\/em>, in casi estremi abbandonando addirittura l\u2019azienda (secondo&nbsp;<a href=\"https:\/\/hrdailyadvisor.blr.com\/2019\/04\/15\/the-surprising-reason-the-majority-of-employees-are-ready-to-quit-their-jobs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questa ricerca<\/a>) di HR Daily Advisor, il 63% dei lavoratori e delle lavoratrici ha pensato di lasciare il proprio lavoro per problemi di comunicazione). Il recente fenomeno del quiet quitting sembrerebbe proprio una strategia basata sul&nbsp;<strong>trascurare<\/strong>&nbsp;o ignorare contesti che non ci soddisfano, finch\u00e9 non si presenta l\u2019occasione effettiva di licenziarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questo non \u00e8 possibile \u2013 perch\u00e9 un dipendente, seppur stufo, ha ancora bisogno del proprio lavoro \u2013 potrebbe passare dal semplice ignorare ad accettare tali sciocchezze. Lo far\u00e0 prendendole per buone \u2013 nonostante le vedano per quello che sono \u2013 non tanto perch\u00e9 ne siano convinti o perch\u00e9 le trovino attraenti, ma per fedelt\u00e0 al proprio capo, alla propria organizzazione \u2013 autoconvincendosi che siano in qualche modo buone per l\u2019organizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"4\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Punto 4 del modello: Prevenire<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prevenzione efficace \u2013 come sempre \u2013 permette di ridurre al minimo la necessit\u00e0 e i costi associati al riconoscimento e all\u2019azione contro le sciocchezze. McCarthy propone quattro pratiche per aiutare a prevenire le sciocchezze in ufficio e promuovere l\u2019etica della comunicazione chiara:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Incoraggiare il pensiero critico<\/li>\n\n\n\n<li>Dare valore alle prove piuttosto che alle opinioni<\/li>\n\n\n\n<li>Proibire il gergo eccessivo e gli inganni statistici<\/li>\n\n\n\n<li>Eliminare riunioni e consultazioni inutili.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi aggiungeremmo anche la lettura e il completamento degli esercizi proposti in \u201cTesti che parlano: Il Tono di Voce nei Testi Aziendali\u201d di Valentina Falcinelli \u2013 a tutto il team, anche se non siete Copywriter.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, il gruppo di ricerca di McCarthy ha sviluppato una scala che permette di misurare l\u2019impatto e le aree coinvolte dalle comunicazione poco chiara in azienda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo strumento si chiama&nbsp;<a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/abs\/10.1177\/0033294120978162\"><strong>Organizational Bullshit Perception Scale<\/strong><\/a>:&nbsp; le misure sono autoriportate \u2013 con tutte le limitazioni che ci\u00f2 comporta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 un ottimo strumento per valutare lo stato di salute della comunicazione nelle aziende e all\u2019interno dei team di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ferreira, C., Hannah, D., McCarthy, I., Pitt, L., &amp; Lord Ferguson, S. (2022).&nbsp;<a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/abs\/10.1177\/0033294120978162\">This place is full of it: Towards an organizational bullshit perception scale.<\/a>&nbsp;Psychological Reports, 125(1), 448-463.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCarthy, I. P., Hannah, D., Pitt, L. F., &amp; McCarthy, J. M. (2020).&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S000768132030001X?casa_token=Wuf0ABaQ7owAAAAA:KVoCEwn0xJ2EsM_SvIJBUwhpovdPsCDBUA0LlyA39sswE7LqzcTqwxHBJ-2XsvI1AV7sXIk0\">Confronting indifference toward truth: Dealing with workplace bullshit.&nbsp;<\/a><em>Business Horizons<\/em>,&nbsp;<em>63<\/em>(3), 253-263.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iacobucci, S., &amp; De Cicco, R. (2022).&nbsp;<a href=\"https:\/\/ideas.repec.org\/a\/beh\/jbepv1\/v6y2022is1p23-40.html\">A literature review of bullshit receptivity: Perspectives for an informed policy making against misinformation.<\/a>&nbsp;<em>Journal of Behavioral Economics for Policy<\/em>,&nbsp;<em>6<\/em>(S1), 23-40.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Falcinelli, V. (2018).&nbsp;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3x5Kaue\">Testi che parlano: il tono di voce nei testi aziendali<\/a>. Franco Cesati editore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo \u00e8 a cura di Serena Iacobucci, PhD in Economia Comportamentale, Communication &amp; Content Manager di Umana-Analytics. Sul tema della Bullshit, Serena insieme ad altri membri del team ha curato una review della letteratura che affronta la questione da un punto di vista di politiche pubbliche, pubblicata sul Journal of Behavioral Economics for Policy.&nbsp; Ha inoltre pubblicato uno studio sperimentale che dimostra come la sensibilit\u00e0 delle persone al linguaggio bullshit \u00e8 un predittore della propensione a credere a contenuti fasulli sul web e \u2013 quindi \u2013 a diffonderli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per maggiori informazioni:\u00a0<a href=\"mailto:iacobucci@umana-analytics.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">iacobucci@umana-analytics.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete mai avuto una&nbsp;call&nbsp;di&nbsp;debriefing&nbsp;per discutere le&nbsp;task&nbsp;di&nbsp;follow-up&nbsp;del&nbsp;&nbsp;meeting&nbsp;con il nuovo&nbsp;lead?&nbsp;&nbsp;Forse no, magari perch\u00e9 nella vostra azienda non \u00e8 d\u2019uso comune affidarsi a cos\u00ec tanti anglicismi. Forse vi risulter\u00e0 pi\u00f9 familiare per\u00f2 \u201cun incontro di allineamento che si \u00e8 reso necessario in quanto risulta ovvio che dal confronto con il potenziale portatore d\u2019interesse vi sono molti punti ancora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[18,19],"class_list":["post-896","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-fiducia","tag-organizzazione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Umana Analytics\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-11-16T19:33:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-11-16T19:33:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1920\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"federica\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"federica\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"federica\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d010d5eafad4bf6b07ccdb24b5dcfe8b\"},\"headline\":\"Parlare chiaro, fidarsi di pi\u00f9. Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia (con il modello C.R.A.P.)\",\"datePublished\":\"2024-11-16T19:33:51+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-16T19:33:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/\"},\"wordCount\":3391,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/31.jpg\",\"keywords\":[\"fiducia\",\"organizzazione\"],\"articleSection\":[\"blog\"],\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/\",\"name\":\"Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/31.jpg\",\"datePublished\":\"2024-11-16T19:33:51+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-16T19:33:53+00:00\",\"description\":\"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/31.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/31.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Parlare chiaro, fidarsi di pi\u00f9. Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia (con il modello C.R.A.P.)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/\",\"name\":\"Umana Analytics\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#organization\",\"name\":\"Umana Analytics\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/07\\\/logo.svg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/07\\\/logo.svg\",\"width\":1,\"height\":1,\"caption\":\"Umana Analytics\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/umanaanalytics\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/company\\\/umana-analytics\\\/posts\\\/?feedView=all\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d010d5eafad4bf6b07ccdb24b5dcfe8b\",\"name\":\"federica\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"federica\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umana-analytics.com\\\/en\\\/author\\\/federica\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics","description":"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics","og_description":"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.","og_url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/","og_site_name":"Umana Analytics","article_published_time":"2024-11-16T19:33:51+00:00","article_modified_time":"2024-11-16T19:33:53+00:00","og_image":[{"width":1920,"height":1080,"url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"federica","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"federica","Est. reading time":"18 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/"},"author":{"name":"federica","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#\/schema\/person\/d010d5eafad4bf6b07ccdb24b5dcfe8b"},"headline":"Parlare chiaro, fidarsi di pi\u00f9. Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia (con il modello C.R.A.P.)","datePublished":"2024-11-16T19:33:51+00:00","dateModified":"2024-11-16T19:33:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/"},"wordCount":3391,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg","keywords":["fiducia","organizzazione"],"articleSection":["blog"],"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/","url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/","name":"Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia - Umana Analytics","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg","datePublished":"2024-11-16T19:33:51+00:00","dateModified":"2024-11-16T19:33:53+00:00","description":"Promuovi fiducia nei team con una comunicazione efficace: scopri come il modello C.R.A.P. favorisce una cultura comunicativa efficace.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/31.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/costruire-una-cultura-comunicativa-che-generi-fiducia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Parlare chiaro, fidarsi di pi\u00f9. Costruire una cultura comunicativa che generi fiducia (con il modello C.R.A.P.)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#website","url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/","name":"Umana Analytics","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#organization","name":"Umana Analytics","url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/logo.svg","contentUrl":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/logo.svg","width":1,"height":1,"caption":"Umana Analytics"},"image":{"@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.instagram.com\/umanaanalytics\/","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/umana-analytics\/posts\/?feedView=all"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/#\/schema\/person\/d010d5eafad4bf6b07ccdb24b5dcfe8b","name":"federica","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f69b29ce302a6a376cc96bd8173736ba8a334c78ac6ffb23018935e4306b3371?s=96&d=mm&r=g","caption":"federica"},"url":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/author\/federica\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=896"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":898,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions\/898"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umana-analytics.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}